Mentre il dibattito politico si intensifica, il governo ha deciso di accelerare l’esame del decreto legislativo che regola l’uso del riconoscimento facciale e dell’intelligenza artificiale da parte delle forze di polizia. La Commissione Politiche europee del Senato è al centro di questa discussione, con l’obiettivo di recepire l’AI Act europeo. Il testo del decreto prevede l’impiego di sistemi di videosorveglianza con IA per identificare persone sospettate solo dopo la commissione di un reato. Tuttavia, il riconoscimento facciale non potrà essere l’unica base per avviare un’indagine. Le registrazioni video saranno conservate per un massimo di sette giorni, mentre i log informatici resteranno per cinque anni, con restrizioni sull’uso per identificazioni biometriche generalizzate. Le opposizioni temono un uso eccessivo e preventivo della tecnologia, mentre il governo sottolinea la necessità di questi strumenti per la sicurezza e la ricerca di persone scomparse. Il testo è ancora in fase di discussione e potrebbe subire modifiche prima dell’approvazione definitiva.
Riconoscimento facciale: il governo accelera, opposizioni in allerta
Il governo spinge sul decreto per l'uso del riconoscimento facciale, scatenando critiche.






