Il programma Security Action for Europe (SAFE), approvato nel maggio 2025, ha una dotazione complessiva di 150 miliardi di euro in prestiti a lungo termine per rafforzare la base industriale e le capacità di difesa europee. Dopo il primo round, sono rimasti 21,3 miliardi non assegnati, ora disponibili per un secondo bando.
Il 29 ottobre 2026, la Commissione europea ha invitato i 27 Stati membri a partecipare al secondo round del SAFE, mettendo a disposizione 21,3 miliardi di euro in prestiti per investimenti nella difesa e acquisti congiunti. Le richieste nazionali devono essere presentate entro il 13 novembre. La Polonia è stata il principale beneficiario del primo round, mentre l’Italia ha ridotto la propria richiesta da 14,9 miliardi a poco più di 8 miliardi.
Le fonti differiscono sui dati del primo round: Quotidiano Nazionale indica 16,7 miliardi per la Romania e 15,1 miliardi per la Francia, mentre Euronews riporta rispettivamente circa 16,6 e 16,2 miliardi. La Commissione ha anche invitato gli Stati a coinvolgere l’Ucraina negli approvvigionamenti congiunti, sebbene i fondi non siano destinati direttamente a Kiev.
Le assegnazioni provvisorie saranno comunicate entro due settimane dalla scadenza del 13 novembre, mentre le decisioni esecutive del Consiglio sono attese entro il 30 giugno 2027.
Approfondimenti
Il bando SAFE 2026 rappresenta un’opportunità significativa per gli Stati membri di rafforzare le loro capacità difensive attraverso investimenti strategici.
Obiettivi del Bando SAFE 2026
Il bando SAFE 2026 mira a consolidare la cooperazione tra i paesi dell’Unione Europea nel settore della difesa, promuovendo progetti congiunti che possano migliorare la sicurezza collettiva. Con un focus particolare su tecnologie avanzate come la difesa aerea e missilistica, droni e sistemi antidroni, il bando intende stimolare l’innovazione e l’efficienza attraverso l’uso condiviso delle risorse. L’inclusione di progetti con l’Ucraina sottolinea l’importanza di una risposta coordinata alle sfide di sicurezza nella regione.
Implicazioni per gli Stati Membri
La partecipazione al bando SAFE 2026 offre agli Stati membri l’opportunità di accedere a finanziamenti significativi per modernizzare le loro forze armate e migliorare le capacità operative. Questo non solo rafforza la sicurezza nazionale, ma contribuisce anche alla stabilità regionale. Gli Stati membri sono incoraggiati a presentare progetti che possano beneficiare di economie di scala attraverso acquisti congiunti, riducendo i costi e aumentando l’efficacia delle spese per la difesa.
Prospettive Future del Bando SAFE 2026
Guardando al futuro, il bando SAFE 2026 potrebbe fungere da modello per ulteriori iniziative di cooperazione europea nel settore della difesa. La capacità di adattarsi rapidamente alle nuove minacce e di integrare tecnologie emergenti sarà cruciale per il successo a lungo termine del programma. Inoltre, il coinvolgimento di partner esterni come l’Ucraina potrebbe aprire la strada a una maggiore collaborazione internazionale, rafforzando ulteriormente la posizione dell’UE come attore chiave nella sicurezza globale.









