Gli attivisti della Global Sumud Flotilla, rientrati in Italia dopo essere stati rilasciati dalle autorità israeliane, hanno denunciato di aver subito violenze e torture durante la loro detenzione. Queste accuse hanno spinto il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, a contattare gli altri Paesi dell’Unione europea per valutare possibili sanzioni contro il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir. La situazione ha attirato l’attenzione dell’Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas, che ha dichiarato che le discussioni sulle misure restrittive sono in corso, ma rimangono riservate e sotto la giurisdizione degli Stati membri. Mentre le tensioni diplomatiche si intensificano, resta da vedere quali saranno le prossime mosse dell’Unione europea in risposta a queste gravi accuse.
Crimine organizzato: un’ombra globale su 190 Paesi
Il rapporto Onu svela l'impatto delle mafie su conflitti e sicurezza.









