Mentre l’Ucraina continua a fronteggiare un’intensificazione degli attacchi russi, le trattative con gli Stati Uniti per la coproduzione di missili intercettori Patriot non sembrano destinate a concludersi a breve. Il rappresentante permanente degli Stati Uniti presso la NATO, Matthew Whitaker, ha recentemente dichiarato che è improbabile che un accordo venga finalizzato prima dell’inverno. Le discussioni coinvolgono anche partner europei, con l’obiettivo di ampliare la base industriale della difesa a beneficio dell’Ucraina e dell’Europa.
Le dichiarazioni di Whitaker seguono incontri con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e colloqui con aziende dotate delle tecnologie necessarie per la produzione dei missili. Tuttavia, i rigidi controlli all’export imposti da Washington sui missili Patriot PAC-3 rappresentano un ostacolo significativo. Nel frattempo, Kiev esprime preoccupazione per i ritardi che aggravano la carenza di intercettori, essenziali per la difesa aerea del paese.
Resta da vedere come evolveranno le trattative e se si riuscirà a superare le attuali difficoltà burocratiche e tecniche.









