IN SINTESI Cosa hanno concordato Washington e Pechino
Stati Uniti e Cina provano a stabilizzare i rapporti economici dopo la visita di Stato del presidente cinese Xi Jinping a Washington dal 23 al 25 settembre.
Pechino ha annunciato un consenso in otto punti raggiunto con il presidente Donald Trump, che comprende commercio, intelligenza artificiale, cooperazione internazionale e sicurezza.
Dazi più favorevoli su 30 miliardi di merci
La Casa Bianca parla di un'intesa su raccomandazioni per un trattamento tariffario più favorevole su 30 miliardi di dollari di prodotti non sensibili esportati in entrambe le direzioni.
Per le esportazioni statunitensi sono indicati, tra gli altri, prodotti agricoli, pesce e frutti di mare, legname, cosmetici e dispositivi medici.
Sul fronte delle importazioni dalla Cina rientrano invece prodotti di consumo come piccoli elettrodomestici, giocattoli, decorazioni e seggiolini per bambini.
I 30 miliardi non sono il valore dei dazi eliminati: rappresentano il valore delle merci interessate dall'accordo in ciascuna direzione.
Nuovo dialogo sull'intelligenza artificiale
Il secondo risultato di rilievo riguarda l'IA. Washington e Pechino hanno concordato di avviare un dialogo dedicato a rischi e benefici delle tecnologie di intelligenza artificiale, con un nuovo round previsto entro novembre 2026.
Le due potenze intendono inoltre creare un canale bilaterale di comunicazione per eventuali incidenti connessi all'IA, una misura pensata per ridurre il rischio di incomprensioni o crisi legate all'impiego delle nuove tecnologie.
Commercio, investimenti e materie prime critiche
L'intesa consolida anche i nuovi meccanismi bilaterali per commercio e investimenti. La Cina si è inoltre impegnata ad acquistare almeno 10 milioni di tonnellate di carbone statunitense nel 2027 e altrettante nel 2028.
Restano invece aperte le discussioni sulle terre rare e sui minerali critici, tema strategico per industria tecnologica, energia e Difesa.
Un'intesa limitata, mentre restano dossier irrisolti
Il vertice ha prodotto passi concreti soprattutto sul piano economico e sui nuovi canali di dialogo, senza però risolvere tutte le divergenze tra le due potenze.
Il comunicato cinese include anche cooperazione antidroga, sostegno reciproco ai vertici APEC e G20 e posizioni comuni sulla necessità che l'Iran non sviluppi armi nucleari.
Il risultato principale è quindi una riduzione controllata delle tensioni economiche e l'apertura di nuovi strumenti di comunicazione sull'intelligenza artificiale, mentre le questioni strategiche più sensibili restano oggetto di confronto.








