Per il personale in uniforme il punto resta l’applicazione concreta.
Il decreto sulla vacanza contrattuale, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 30 aprile 2026 ed efficace dal 1° maggio, introduce un anticipo economico quando i rinnovi dei contratti collettivi nazionali tardano, ma non richiama in modo espresso militari, Forze di polizia e personale in regime di diritto pubblico.
Per Difesa e Sicurezza, quindi, l’estensione non può essere considerata automatica. Diverso il quadro previdenziale: con la circolare n. 51 del 30 aprile 2026, l’INPS ha aggiornato il regime fiscale delle pensioni per vittime del dovere, soggetti equiparati e familiari superstiti. L’esenzione da IRPEF e addizionali non riguarda più soltanto la pensione collegata all’evento traumatico. Si estende a tutti i trattamenti pensionistici percepiti dal beneficiario, secondo l’orientamento giurisprudenziale recepito dall’Istituto. Una misura è ancora da chiarire per il comparto sicurezza; l’altra produce già effetti sulle pensioni in pagamento. Resta aperto il nodo politico e contrattuale: se anche militari e poliziotti avranno un meccanismo analogo, servirà un passaggio esplicito.








