A Parigi, durante l’edizione 2026 di Eurosatory, è stato presentato il modello in scala del VBM 155 SPH, il nuovo obice semovente ruotato italiano. Questo sistema, sviluppato da Leonardo e Iveco Defence Vehicles attraverso il consorzio CIO, rappresenta un passo significativo per l’artiglieria pesante dell’Esercito italiano. Sebbene il prototipo completo sia ancora in fase di sviluppo, l’evento ha segnato la prima apparizione pubblica del progetto.
Il VBM 155 SPH combina un veicolo blindato 10×10 con una torre automatizzata e un cannone da 155/52 mm. Il programma prevede una gittata fino a 70 km grazie al munizionamento Vulcano 155 nelle versioni guidate. L’obiettivo è di effettuare i primi tiri entro la fine del 2026, con test a fuoco previsti tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Questo progetto si inserisce in un investimento complessivo di 1,81 miliardi di euro, con una prima fase già finanziata per 637 milioni.
Il programma del VBM 155 SPH è parte di una strategia più ampia per modernizzare le capacità di artiglieria dell’Italia. La roadmap industriale delineata da Leonardo e IDV mira a fornire all’Esercito un sistema avanzato e versatile, capace di rispondere alle esigenze operative moderne. Con il prototipo ancora in sviluppo, l’attenzione è ora rivolta ai prossimi passi, che includono la realizzazione del prototipo completo e i successivi test operativi.
Approfondimenti
Il debutto del VBM 155 SPH a Eurosatory 2026 rappresenta un momento cruciale per l’industria della difesa italiana, segnando un passo avanti significativo nella modernizzazione delle capacità di artiglieria.
Innovazione Tecnologica e Automazione
Il VBM 155 SPH Eurosatory si distingue per l’adozione di tecnologie avanzate che migliorano l’efficienza e la sicurezza operativa. La torre completamente automatizzata riduce la necessità di un equipaggio numeroso, limitandolo a soli due militari. Questo non solo diminuisce l’esposizione al rischio, ma consente anche una maggiore mobilità e rapidità di risposta sul campo. L’integrazione di un cannone da 155 mm/52 calibri, capace di raggiungere una gittata di 70 km con munizionamento Vulcano, posiziona il VBM 155 SPH come un sistema d’artiglieria all’avanguardia, capace di rispondere alle esigenze moderne di combattimento.
Prospettive Future e Impatto Strategico
Il programma VBM 155 SPH Eurosatory è parte di una strategia più ampia per rafforzare le capacità difensive dell’Italia. Con l’integrazione dei prototipi prevista tra la fine dell’estate e l’inizio del quarto trimestre del 2026, l’attenzione è rivolta ai test operativi che seguiranno. Questi test saranno cruciali per valutare le prestazioni del sistema in condizioni realistiche e per apportare eventuali miglioramenti. L’investimento complessivo di 1,81 miliardi di euro sottolinea l’importanza strategica del progetto, che mira a fornire all’Esercito italiano un sistema d’artiglieria moderno e versatile. La roadmap delineata da Leonardo e Iveco Defence Vehicles attraverso il consorzio CIO prevede una continua evoluzione delle capacità tecnologiche, con l’obiettivo di mantenere l’Italia all’avanguardia nel settore della difesa.
Implicazioni per l’Industria della Difesa
Il VBM 155 SPH Eurosatory non solo rappresenta un avanzamento per l’artiglieria italiana, ma ha anche implicazioni significative per l’industria della difesa nazionale. La collaborazione tra Leonardo e Iveco Defence Vehicles attraverso il consorzio CIO evidenzia l’importanza delle partnership strategiche nel settore. Questo progetto potrebbe aprire nuove opportunità di esportazione, posizionando l’Italia come un leader nella produzione di sistemi d’artiglieria avanzati. Inoltre, il focus su mobilità, automazione e riduzione dell’esposizione dell’equipaggio riflette una tendenza globale verso soluzioni più sicure ed efficienti, che potrebbero influenzare future innovazioni nel campo della difesa.










