Con il terzo e ultimo blocco di incorporamento si avvia alla conclusione il concorso indetto dal Ministero della Difesa per il reclutamento nell’Esercito Italiano di Volontari in ferma prefissata iniziale (VFI). Si tratta del canale d’accesso principale alla vita militare per i più giovani: chi supera le selezioni presta un anno di servizio come volontario, primo gradino di una carriera che può proseguire nelle ferme prefissate quadriennali e nel servizio permanente.
Il bando, pubblicato dalla Direzione Generale per il Personale Militare (Persomil), prevedeva 6.000 posti, ripartiti in tre blocchi da 2.000 unità ciascuno, con distinte finestre di presentazione delle domande nell’arco del 2026.
Il terzo blocco è quello attualmente in corso. La domanda va presentata esclusivamente per via telematica, attraverso il portale dei concorsi della Difesa, dal 23 giugno 2026 ed entro le ore 23:00 del 22 luglio 2026. Superato tale termine non sarà più possibile candidarsi per questo contingente.
I requisiti restano quelli tipici del reclutamento volontario di base. Occorre aver compiuto 18 anni e non aver superato i 24 anni: per il terzo blocco possono partecipare i nati tra il 22 luglio 2002 e il 22 luglio 2008. Sul piano del titolo di studio è sufficiente il diploma di istruzione secondaria di primo grado. A questi si aggiungono i requisiti di cittadinanza italiana, godimento dei diritti civili e politici, idoneità psico-fisica e attitudinale.
L’iter selettivo prevede prove di efficienza fisica, accertamenti sanitari e valutazione attitudinale, con la formazione di graduatorie finali distinte per blocco. Si raccomanda ai candidati di leggere integralmente il testo del bando e i relativi avvisi di modifica pubblicati sul sito ufficiale.





