Trump rinnova gli attacchi contro la NATO per il mancato sostegno nella crisi con l’Iran, mentre Londra e Berlino respingono l’idea di un coinvolgimento dell’Alleanza.
Il presidente Usa sostiene che gli alleati abbiano ignorato una richiesta strategica di supporto, definendo la risposta europea insufficiente. Il Regno Unito ha chiarito di lavorare per la sicurezza della navigazione, ma senza farsi trascinare in una guerra più ampia. Anche la Germania ha escluso un ruolo NATO, ribadendo che lo Stretto di Hormuz non rientra nel mandato dell’Alleanza. Le tensioni confermano una frattura politica tra Washington e i partner europei sul dossier mediorientale. Per Trump, il mancato aiuto degli alleati è diventato un nuovo banco di prova dei rapporti transatlantici. Per gli europei, invece, il rischio è quello di un’escalation fuori controllo.
La disputa riapre anche il tema del peso reale della NATO nelle crisi extra-europee. Sul piano diplomatico, resta aperta la ricerca di una formula condivisa per contenere il conflitto.
La linea dell’Europa, per ora, è netta: sostegno politico alla stabilità, ma nessun ingresso nella guerra.









