In un clima di crescente tensione diplomatica, la Russia ha deciso di espellere l’addetto militare italiano a Mosca e un suo collaboratore. Questa mossa è stata definita una ritorsione per l’espulsione di due militari russi dall’Italia, avvenuta il 9 luglio. Il ministero degli Esteri russo ha dichiarato i due funzionari italiani ‘personae non gratae’, imponendo loro e alle loro famiglie di lasciare la Federazione Russa entro tre giorni. La portavoce del ministero, Maria Zakharova, ha sottolineato che si tratta di una risposta diretta alle azioni di Roma. Antonio Tajani, rappresentante italiano, ha commentato l’atto come una ‘ritorsione plateale’, collegandolo a un caso di spionaggio. Questo episodio si inserisce in un contesto di relazioni già tese tra i due paesi, sollevando interrogativi su possibili sviluppi futuri. La situazione resta in evoluzione, con potenziali implicazioni per le relazioni bilaterali tra Italia e Russia.
Tensioni nel Golfo: Iran e USA in un pericoloso gioco di ritorsioni
Decima notte di attacchi Usa in Iran, Teheran risponde colpendo una base in Kuwait.









