La Commissione europea ha presentato una proposta di revisione del sistema di scambio delle quote di emissione (ETS), che avrà effetti significativi anche per l’Italia. Dal 2031, il fattore di riduzione delle emissioni sarà rallentato, passando dal 4,4% al 3,7% fino al 2035, e all’1,7% dal 2036. Questa modifica offre un margine di respiro alla manifattura europea, pur mantenendo l’obiettivo di decarbonizzazione. Le quote gratuite per i settori energivori saranno legate a piani di investimento per la decarbonizzazione, con un sistema di assegnazione basato sull’approvazione e attuazione di tali piani. Inoltre, almeno il 50% dei proventi dalla vendita delle quote dovrà essere destinato alla riconversione dei settori coinvolti, escludendo investimenti nei combustibili fossili. La proposta prevede anche l’integrazione della termovalorizzazione dei rifiuti nel sistema ETS e l’estensione delle regole all’aviazione internazionale. Queste misure, che includono l’uso limitato di crediti internazionali, avranno un impatto diretto sui settori industriali e dei trasporti.
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