La Procura di Milano ha intensificato le sue indagini nel settore del lusso, concentrandosi su accessori come sacchetti, copriabiti, shopper e pochette. Questi articoli, già in passato oggetto di amministrazione giudiziaria per sospetto caporalato e sfruttamento del lavoro, sono nuovamente sotto esame. L’iniziativa, guidata dal pubblico ministero Paolo Storari, coinvolge nove prestigiose case di moda: Chanel, Brunello Cucinelli, Bulgari, Etro, Moncler, Jacob Cohen Company, Goyard Italie, Stefano Ricci e Owenscorp Italia, produttore del marchio Rick Owens.
Nell’ambito dell’indagine, sono stati chiamati a fornire documentazione anche due fornitori della filiera, F.VL. e Brandart, per chiarire le modalità di produzione degli accessori. Questa azione si inserisce in un contesto più ampio di verifiche sul rispetto delle normative sul lavoro e sulla prevenzione dello sfruttamento nella catena di fornitura dei grandi marchi del lusso. L’evoluzione dell’indagine potrebbe portare a ulteriori sviluppi nel settore.







