La Commissione europea ha approvato una maggiore flessibilità fiscale per consentire agli Stati membri di investire nel settore energetico.
La misura prevede la possibilità di destinare fino allo 0,3% del PIL annuo, tra il 2026 e il 2028, a progetti energetici strategici.
Si tratta di una risposta alla crisi energetica aggravata dalle tensioni in Medio Oriente e dal blocco dello Stretto di Hormuz. Italia e Spagna, tra i principali sostenitori della proposta, ottengono così una parziale apertura rispetto alle richieste iniziali. Le risorse potranno essere impiegate per rinnovabili, reti elettriche e decarbonizzazione industriale.
Bruxelles ha però imposto limiti stringenti per evitare effetti negativi sui conti pubblici e sul mercato energetico. Resta incerto se la misura sarà sufficiente a sostenere crescita e competitività nel breve periodo.
UE allenta le regole fiscali: via libera a spesa energetica fino allo 0,3% del PIL
La Commissione europea ha approvato una maggiore flessibilità fiscale per consentire agli Stati membri di investire nel settore energetico. La...








