Un giudice federale degli Stati Uniti ha emesso un ordine restrittivo temporaneo contro la fusione tra Paramount e Warner Bros. Discovery, fermando l’operazione da 111 miliardi di dollari. La decisione accoglie il ricorso di 12 Stati americani che denunciano rischi di monopolio nel settore media e intrattenimento.
Secondo l’accusa, la fusione ridurrebbe la concorrenza nel mercato cinematografico e televisivo. Il provvedimento blocca temporaneamente la chiusura dell’accordo per almeno 14 giorni.
Il tribunale valuterà ora una possibile ingiunzione preliminare più estesa. Paramount rischia penali fino a 650 milioni di dollari se l’accordo salta entro fine settembre.
Le aziende contestano le accuse, sostenendo la presenza di concorrenti forti come Amazon e Apple. L’operazione mira a unire asset strategici come CBS, CNN, HBO Max e Paramount+.
Il Dipartimento di Giustizia USA aveva già dato un primo via libera alla fusione. Resta ora decisivo il giudizio della corte e delle autorità europee per il futuro dell’accordo.
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