USAMi Aeronautica mette la norma davanti agli slogan: il FESI non dipende dalla firma immediata del contratto.
Il DPR 52/2025 stabilisce infatti una procedura precisa per la distribuzione delle risorse. Lo Stato Maggiore della Difesa predispone lo schema e individua i criteri iniziali.
I sindacati hanno 20 giorni per presentare osservazioni e proposte migliorative. Se non si raggiunge un accordo, il confronto prosegue per altri 30 giorni.
Anche senza un’intesa, l’Amministrazione emana comunque il decreto, applicando i criteri degli anni precedenti. Il punto è quindi chiaro: il FESI è garantito e non scompare senza la firma. Anche nel 2025 i sindacati firmatari hanno controfirmato un decreto già predisposto dallo Stato Maggiore della Difesa.
Sul piano economico, l’aumento previsto per il 2025 ammonta ad appena 11,50 euro lordi annui per militare. Per il 2026 e il 2027, invece, non sono stati indicati importi precisi né benefici certi. Non firmare subito significa chiedere prima garanzie reali, risorse adeguate e impegni scritti.
USAMi conferma così una scelta di coerenza: difendere i militari e le loro famiglie con fatti, trasparenza e risultati concreti.









