Mentre il Congresso degli Stati Uniti ha recentemente approvato un pacchetto di finanziamenti da 95 miliardi di dollari per sostenere le operazioni militari contro l’Iran, la situazione nel Golfo Persico continua a deteriorarsi. Nella notte tra il 23 e il 24 luglio 2026, le forze armate statunitensi hanno condotto la tredicesima notte consecutiva di attacchi, colpendo installazioni militari e infrastrutture in diverse province iraniane, tra cui Khuzestan, Hormozgan e Bushehr. In particolare, un raid missilistico nell’area di Ahvaz ha causato almeno quattro morti e cinque feriti, mentre esplosioni sono state segnalate anche a Ramshir e Mahshahr.
Nel frattempo, la provincia di Bushehr ha subito un attacco a una sottostazione elettrica, provocando interruzioni di corrente. Teheran ha risposto con attacchi di rappresaglia contro basi statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait. Questo scambio di missili, che prosegue da settimane, alimenta le tensioni sulle rotte marittime e sul mercato petrolifero, con lo Stretto di Hormuz al centro delle preoccupazioni internazionali. La situazione resta incerta, con il rischio di ulteriori escalation.








