Nel contesto delle tensioni prolungate nel Golfo Persico, lo Stretto di Hormuz continua a essere un punto nevralgico per i traffici energetici globali. Tuttavia, secondo quanto riportato da Axios, l’ammiraglio Brad Cooper, capo del Centcom, ha raccomandato di interrompere i bombardamenti statunitensi nell’area. La sua valutazione, resa pubblica il 26 luglio 2026, sottolinea che i raid hanno ormai raggiunto i limiti della loro efficacia, avendo colpito la maggior parte degli obiettivi designati senza produrre i risultati attesi in termini di deterrenza e sicurezza.
Cooper ha evidenziato che l’utilità militare di proseguire con bombardamenti “monocordi” è esaurita, in assenza di nuovi target significativi. Questa posizione ha influenzato la decisione politica di sospendere l’escalation militare contro l’Iran. La notizia si inserisce in un dibattito più ampio sull’efficacia strategica dei raid Usa e sull’opportunità di puntare su deterrenza e mediazione diplomatica. Resta da vedere come evolverà la situazione nel Golfo.






