Nel contesto delle tensioni crescenti nel Golfo, l’Italia ha schierato un contingente di 400 militari a partire dalla seconda metà di marzo 2026. La Task Force Air–Arabia, parte dell’Aeronautica italiana, è stata dispiegata per supportare le forze armate e di sicurezza di Arabia Saudita, Kuwait e Bahrein. Questo intervento si inserisce in un quadro di rafforzamento delle difese aeree e di protezione degli interessi nazionali nella regione.
Il dispositivo italiano comprende sofisticati sistemi di difesa, tra cui batterie Samp-T, cannoni antidrone Skynex, caccia Eurofighter e l’aereo radar Gulfstream CAEW. Questi strumenti sono cruciali per la sorveglianza e la difesa dello spazio aereo, in un’area caratterizzata da instabilità e minacce crescenti, come gli attacchi iraniani.
La missione, sebbene non ampiamente pubblicizzata, rappresenta un impegno significativo dell’Italia nella sicurezza del Golfo. Resta da vedere come evolverà la situazione e quale sarà l’impatto a lungo termine di questo dispiegamento.









