Roma, 31 luglio 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Per il riarmo dei paesi dell’unione, la UE ha previsto anche dei fondi di 150 miliardi da prestare ai vari membri, ecco i dettagli.
Alla fine anche l’Italia aderisce a Safe (Security Action For Europe), il nuovo fondo Ue per gli armamenti da 150 miliardi di euro.
Il nostro paese ha chiesto ufficialmente alla Ue di accedere ai prestiti per la difesa: lo confermano fonti di governo all’Ansa.
Lo scorso 27 maggio il Consiglio dell’Unione europea ha adottato ufficialmente il regolamento che istituisce lo strumento “Azione per la sicurezza in Europa” (Safe), all’interno del piano di riarmo europeo ReArm Europe/Readiness 2030 presentato lo scorso marzo dalla commissione europea. Dunque i fondi saranno raccolti sui mercati dei capitali ed erogati agli Stati membri interessati su richiesta, sulla base dei loro piani di investimento per l’industria europea della difesa. Il programma consentirà quindi ai paesi membri di contrarre prestiti dall’Ue per l’acquisto di equipaggiamento militare, i cui rimborsi possono essere spalmati in 45 anni anni.
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