Dignità. È la parola che USAMi Aeronautica mette al centro della trattativa per il rinnovo contrattuale 2025-2027. Un obiettivo che trova un terreno subito aspro: la proposta iniziale del Governo prevede stanziamenti inferiori al contratto precedente, con una forbice salariale tra dirigenti e non dirigenti che il USAMI definisce insostenibile.
I punti chiave di USAMi:
- Potere d’acquisto — recuperare quanto perso dal 2021 ad oggi, con risorse già individuate senza nuovi oneri per i contribuenti.
- Previdenza — tutele concrete per chi è entrato dopo il 1996, interamente nel sistema contributivo, e correttivi per ridurre le penalizzazioni al personale più anziano.
- CFI — stop al dirottamento dei Compensi Forfettari di Impiego su attività ordinarie, dallo sfalcio dell’erba in su. Fondi nati per l’addestramento che finiscono altrove, frammentando lo spirito di corpo della Forza Armata.
USAMi si presenta con proposte che definisce strutturate e sostenibili. La dignità, sostiene il sindacato, non si chiede in prestito — si finanzia con scelte politiche precise.
Se il Governo condivide questa lettura, il tavolo negoziale è l’occasione per dimostrarlo
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