Elia Del Grande, noto per il suo coinvolgimento nel triplice omicidio della famiglia avvenuto nel 1998, è stato arrestato dai carabinieri a Varano Borghi, una località situata nel Varesotto. L’arresto è avvenuto dopo che Del Grande era evaso dalla casa-lavoro di Alba, dove stava scontando la sua pena. Durante le operazioni di cattura, gli agenti hanno scoperto che l’uomo era alla guida di una Fiat 500 rubata, un veicolo sottratto a una donna aggredita a Sesto Calende. La situazione è degenerata quando Del Grande ha tentato di investire i carabinieri, riuscendo a ferirne leggermente uno.
Dopo il suo arresto, Del Grande è stato immediatamente trasferito nel carcere di Varese, dove affronterà le conseguenze legali delle sue azioni recenti. Questo episodio non solo segna un ulteriore capitolo nella sua vita criminale, ma riporta anche l’attenzione su un caso di cronaca che ha lasciato un segno indelebile nella storia italiana. La “strage di Cadrezzate”, come è conosciuto il suo crimine del 1998, ha suscitato un forte impatto emotivo e ha sollevato interrogativi sulla sicurezza e sulla gestione dei detenuti in Italia.









