Nel confronto sulle condizioni del personale, USAMi Aeronautica contesta le proposte di smart working e settimana corta avanzate da altre sigle come risposta al caro vita. Il nodo, secondo il sindacato, è semplice: in una Forza Armata queste misure non possono valere per tutti, perché una parte rilevante del personale svolge attività tecniche, manutentive e operative che richiedono presenza.
C’è anche un tema economico. Lavorare da casa può ridurre le spese di spostamento, ma comporta altri costi, tra energia, climatizzazione e uso degli spazi domestici. Per USAMi, quindi, non si tratta di una risposta strutturale.
La proposta indicata è un’altra: applicare con più equilibrio la flessibilità individuale dell’orario già prevista dalla SMA ORD 11, evitando disparità interne.
La linea di USAMi Aeronautica resta netta: contro il caro vita servono adeguamenti economici per tutto il personale, non soluzioni organizzative valide solo per alcuni.








