Il Documento di Finanza Pubblica per il 2026 prevede un incremento della spesa sanitaria, che raggiungerà 148.522 milioni di euro, corrispondente al 6,4% del PIL. Questo aumento, sebbene significativo, non colma il divario di 5,4 miliardi di euro rispetto alle stime del Fondo Sanitario Nazionale. La situazione evidenzia le difficoltà nel garantire un adeguato finanziamento per il settore sanitario, che continua a essere sotto pressione. Parallelamente, la sanità militare italiana mantiene un budget di circa 1,2 miliardi di euro all’anno, gestito dal Ministero della Difesa. Gli ospedali militari, come il Celio di Roma e il Policlinico Militare di Bologna, svolgono un ruolo cruciale, con oltre 5.000 medici militari che supportano sia le missioni operative che il Sistema Sanitario Nazionale, intervenendo anche in situazioni di emergenza attraverso convenzioni con ospedali civili. Resta da vedere come il governo affronterà il gap di finanziamento e quali misure saranno adottate per garantire la sostenibilità del sistema sanitario.
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