La situazione in Iran si è intensificata dopo l’attacco congiunto di Stati Uniti e Israele, avvenuto il 28 febbraio, che ha portato alla morte della Guida suprema Ali Khamenei e di numerosi leader governativi. Questa azione ha innescato una reazione militare da parte di Teheran, che ha colpito Israele, basi americane nel Golfo e Paesi alleati, oltre a bloccare il traffico petrolifero nello Stretto di Hormuz. Nonostante un cessate il fuoco concordato tra Israele e Libano il 17 aprile, i negoziati sul programma nucleare iraniano sono attualmente in stallo. L’Iran ha presentato un piano in 14 punti, che include la fine della guerra e la revoca delle sanzioni, ma gli Stati Uniti hanno respinto tali condizioni. Durante un incontro a Pechino, Donald Trump ha espresso la sua crescente impazienza verso Teheran, affermando che la campagna militare continuerà. Xi Jinping ha assicurato che la Cina non fornirà armi all’Iran, pur mantenendo gli acquisti di petrolio. Nel frattempo, il Pentagono ha sospeso il dispiegamento di truppe in Europa, riorganizzando le forze in risposta al conflitto in corso.
Attacco russo su Kiev e altre città ucraine: infrastrutture energetiche nel mirino
Un massiccio attacco russo ha colpito Kiev e altre città ucraine, causando blackout e danni alle infrastrutture energetiche.

