L’intelligenza artificiale si profila come un elemento chiave per il futuro del Servizio Sanitario Nazionale, secondo quanto affermato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione, Alessio Butti. Durante un intervento, Butti ha delineato una strategia governativa che si sviluppa su tre direttrici fondamentali. La prima riguarda il rafforzamento del Fascicolo Sanitario Elettronico (FSE), considerato un’infrastruttura nazionale cruciale per la gestione dei dati sanitari. La seconda direttrice prevede un potenziamento della telemedicina, strumento sempre più rilevante per l’assistenza a distanza. Infine, l’uso dell’intelligenza artificiale è visto come un supporto per analisi epidemiologiche, pianificazione delle risorse e decisioni cliniche. L’obiettivo finale è la creazione di una governance digitale integrata, che permetta un utilizzo sicuro e interoperabile dei dati sanitari, con ricadute positive sulla programmazione a livello regionale e nazionale. Sebbene non siano menzionate specificamente le strutture della Difesa, le linee guida potrebbero essere applicabili anche a questo ambito in futuro.
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