Nella notte tra il 14 e il 15 maggio 2026, le forze armate russe hanno lanciato un attacco su vasta scala contro l’Ucraina, colpendo in particolare Kiev e altre città. L’operazione ha visto l’impiego di 675 droni e 56 missili, inclusi vettori balistici, con conseguenze devastanti per le infrastrutture energetiche e numerosi blackout. A Kiev, almeno 16 persone hanno perso la vita, tra cui due bambini, e oltre 50 strutture abitative sono state danneggiate nel resto del Paese. Inoltre, un drone Geran-2 è stato abbattuto nella zona di esclusione di Chernobyl, provocando incendi in aree boschive difficilmente accessibili. Mosca ha descritto l’attacco come una risposta agli attacchi ucraini su obiettivi civili in Russia. La presidente della Commissione europea ha condannato l’operazione, definendola un attacco indiscriminato ai civili, mentre l’Unione Europea sta considerando ulteriori misure di supporto per Kiev, con diversi governi europei che discutono nuovi pacchetti di aiuti militari e sistemi di difesa aerea.
Attacco russo su Kiev e altre città ucraine: infrastrutture energetiche nel mirino
Un massiccio attacco russo ha colpito Kiev e altre città ucraine, causando blackout e danni alle infrastrutture energetiche.

