In un contesto di crescente tensione nel Golfo Persico, l’Iran ha intensificato le sue azioni militari colpendo basi statunitensi in Giordania, Kuwait e Bahrein. Questi attacchi sono stati rivendicati dalla Guardia Rivoluzionaria iraniana, che ha preso di mira specificamente le basi di Ali Al-Salem e Ahmed Al-Jaber in Kuwait e la Sheikh Isa Air Base in Bahrein. La risposta iraniana segue gli attacchi statunitensi che avevano precedentemente colpito postazioni radar e sistemi di difesa in Iran.
Parallelamente, Teheran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz, un passaggio cruciale per il traffico petrolifero mondiale, dichiarando che rimarrà chiuso “fino a nuovo avviso”. Tuttavia, il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che il traffico commerciale attraverso lo stretto continua a fluire, sollevando interrogativi sulla reale portata delle misure iraniane.
Questa escalation di azioni militari e dichiarazioni minacciose alimenta le preoccupazioni internazionali sulla stabilità della regione e sul futuro delle rotte commerciali marittime. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.









