Mentre il termine del 30 giugno 2026 si avvicina, il ministro della Salute Orazio Schillaci ha deciso di abbandonare il decreto legge sui medici di famiglia. Invece, ha scelto di puntare su un accordo con Regioni e medici di medicina generale per garantire l’avvio delle Case di comunità. L’obiettivo è certificare almeno 1.038 strutture operative, in linea con i target del PNRR concordati con l’Unione Europea.
Nonostante l’urgenza, il confronto non sembra includere la sanità militare. Nessuna menzione di trattative con la Fimmg o di un coinvolgimento strutturato di ospedali e medici militari per colmare le carenze di personale. Un commento sui social ha evidenziato il rischio per molte Case di comunità a causa della mancanza di medici, ma non ha fornito dettagli su eventuali accordi con le Forze armate.
Resta da vedere come il ministero intenda affrontare queste sfide senza il supporto della sanità militare, mentre il tempo stringe.








