Donald Trump ha dichiarato che il cessate il fuoco con l’Iran è “finito”, alimentando nuove tensioni geopolitiche in un momento già delicato per l’economia globale. La situazione arriva poche ore dopo il nuovo aggiornamento del Fondo Monetario Internazionale, che ha rivisto al ribasso le previsioni di crescita mondiale per il 2026.
Il FMI ora stima una crescita globale del 3,0%, segnalando un rallentamento dell’economia ma evitando lo scenario più grave di recessione. Secondo il Fondo, il contesto resta fragile e i rischi legati a un’eventuale escalation in Medio Oriente potrebbero pesare su energia, inflazione e mercati finanziari. Le parole di Trump hanno riacceso i timori di un nuovo shock sui prezzi del petrolio, dopo la revoca delle esenzioni che consentivano all’Iran di vendere greggio. Gli analisti parlano di un quadro potenzialmente stagflazionistico, con crescita debole e pressioni sui costi energetici.
Nel frattempo, il FMI invita alla prudenza: il rallentamento globale è ancora gestibile, ma basta una nuova crisi geopolitica per peggiorare rapidamente lo scenario economico.






