In un contesto di crescente tensione, l’Iran ha deciso di sospendere tutti gli impegni previsti dal memorandum d’intesa firmato con gli Stati Uniti a Islamabad. L’annuncio è stato dato dal vice ministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, che ha accusato Washington di aver violato per prima l’accordo attraverso nuovi raid militari. Questa decisione arriva mentre continuano gli attacchi incrociati nel Golfo e in altre aree della regione, con numerose vittime e feriti segnalati dalle autorità sanitarie iraniane.
Il memorandum, che aveva temporaneamente posto fine a settimane di ostilità, prevedeva un periodo di 60 giorni per negoziati su questioni nucleari, sanzioni e cessate il fuoco regionali. Tuttavia, la ripresa delle ostilità ha portato alla sua sospensione, segnando un brusco arresto nei tentativi di normalizzazione tra Teheran e Washington. La leadership iraniana ha criticato la “mancanza di valore” della firma americana, sottolineando la necessità di difendere il Paese e rispondere agli aggressori.








