IN SINTESI
Chi può ottenere i 500 euro
500 euro
960 contributi
Scadenza 30 ottobre
Sono aperte le domande per il Bonus Cicogna 2026, il contributo economico INPS destinato ai bambini nati o adottati nel corso del 2025. L'importo è di 500 euro una tantum, ma c'è un elemento essenziale da conoscere: non si tratta di un beneficio universale per tutte le famiglie. Il bando è rivolto esclusivamente a determinate categorie di lavoratori e pensionati legati al settore postale.
Il nome può trarre in inganno. Il Bonus Cicogna 2026 non è il bonus generalizzato per tutti i nuovi nati. È una prestazione di welfare destinata a una platea specifica collegata alla Gestione Postelegrafonici e al Fondo ex IPOST.
A chi spetta il Bonus Cicogna 2026
Il bando riguarda i figli o gli orfani nati o adottati nell'anno solare 2025 dei titolari appartenenti alle categorie indicate dall'INPS.
Quali bambini possono essere beneficiari
Il contributo riguarda i figli o gli orfani nati oppure adottati nel corso del 2025.
Per le adozioni assume rilievo la data del provvedimento con il quale l'autorità italiana competente ha disposto o riconosciuto l'adozione. Non basta quindi fare riferimento genericamente alla data nella quale il minore è entrato materialmente nel nucleo familiare.
Se nello stesso nucleo ci sono più bambini che possiedono i requisiti, ad esempio in caso di nascita gemellare, deve essere presentata una domanda distinta per ogni beneficiario.
500 euro, ma i contributi sono solo 960
Il Bonus Cicogna non viene riconosciuto automaticamente a tutti coloro che presentano una domanda valida. Per l'edizione 2026 sono disponibili 960 contributi, ciascuno del valore di 500 euro.
Dopo la chiusura della procedura, l'INPS formerà quindi una graduatoria. La disponibilità di un numero determinato di contributi rende particolarmente importante la corretta acquisizione dell'ISEE.
Prima di inviare la domanda è necessario aver presentato la Dichiarazione Sostitutiva Unica utile al rilascio dell'ISEE ordinario oppure, quando previsto, dell'ISEE minorenni. La graduatoria privilegia i valori ISEE più bassi. In caso di parità vengono applicati gli ulteriori criteri stabiliti dal bando.
È quindi consigliabile verificare che la DSU sia stata correttamente presentata prima dell'invio della domanda. Un ISEE acquisito successivamente può incidere sull'istruttoria e sulla posizione utile in graduatoria secondo le regole della procedura.
Come presentare la domanda
La richiesta deve essere trasmessa attraverso il Portale Prestazioni Welfare dell'INPS, accedendo con una delle credenziali di identità digitale ammesse dall'Istituto.
Per il pagamento è richiesto un IBAN italiano bancario, postale o riferito a una carta prepagata abilitata alla ricezione dei bonifici della Pubblica Amministrazione.
Nel caso di adozione possono inoltre essere richiesti il provvedimento dell'autorità competente e la relativa documentazione indicata dal bando.
Le date da ricordare
Non basta quindi presentare la domanda genericamente “entro ottobre”: il termine indicato dall'INPS è precisamente fissato alle ore 12 del 30 ottobre 2026.
Bonus Cicogna e Bonus nuovi nati: non sono la stessa cosa
Vale 500 euro, riguarda i nati o adottati nel 2025 ed è riservato alle categorie legate a Poste Italiane, Gestione Postelegrafonici ed ex IPOST indicate dal bando.
È una misura differente, pari a 1.000 euro una tantum e destinata ai genitori che rispettano i requisiti previsti dalla specifica normativa, tra cui quelli ISEE.
La distinzione è importante perché le due prestazioni hanno requisiti, importi, termini e platee differenti. La presenza di un figlio nato nel 2025, da sola, non dà quindi diritto al Bonus Cicogna.
Cosa conviene controllare prima dell'invio
Chi rientra nelle categorie previste dovrebbe verificare innanzitutto la propria posizione rispetto alla Gestione Postelegrafonici o al Fondo ex IPOST, controllare l'ISEE e assicurarsi che i dati del beneficiario siano corretti.
Particolare attenzione va prestata anche all'IBAN indicato nella domanda e, in caso di adozione, alla documentazione richiesta. Poiché il beneficio viene assegnato tramite graduatoria, una domanda incompleta o con dati non correttamente acquisiti può incidere sull'esito della procedura.
Il punto: il Bonus Cicogna 2026 mette a disposizione 960 contributi da 500 euro per bambini nati o adottati nel 2025, ma soltanto nell'ambito delle categorie collegate al settore postale indicate dall'INPS. Le domande sono già aperte e dovranno essere trasmesse entro le ore 12 del 30 ottobre 2026, con l'ISEE che assume un ruolo determinante nella formazione della graduatoria.
Fonti Consultate per l’articolo: Portale Inps









