Il 9 settembre 1943, nel Golfo dell'Asinara, la Corazzata "Roma", ammiraglia della Regia Marina, fu colpita a morte da due bombe radioguidate tedesche Fritz X. In pochi minuti la nave si spezzò e colò a picco, portando con sé 1.393 marinai, tra cui l'ammiraglio Carlo Bergamini, Medaglia d'Oro al Valor Militare e promosso Ammiraglio d'Armata alla memoria.
Poche ore dopo l'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre, la Roma aveva lasciato La Spezia con il grosso della flotta, per raggiungere Malta ed evitare la cattura da parte dei tedeschi. Nel pomeriggio del 9, al largo della Sardegna, fu intercettata da bombardieri Dornier Do 217 armati con le nuove bombe plananti radioguidate. Due centrarono la corazzata in punti vitali, innescando esplosioni interne e provocandone l'affondamento in meno di mezz'ora.
A bordo c'erano oltre 2.000 uomini. I morti furono 1.393, tra cui il comandante della nave, Adone Del Cima, e gran parte dello Stato Maggiore. I sopravvissuti, circa 628, furono recuperati dalle unità di scorta. Il relitto giace a oltre 1.200 metri di profondità, a circa 16 miglia dalla costa settentrionale della Sardegna: un sacrario sottomarino localizzato solo nel 2012.
Per il suo comportamento, l'ammiraglio Bergamini fu decorato con la Medaglia d'Oro al Valor Militare alla memoria e promosso Ammiraglio d'Armata alla memoria, simbolo del sacrificio della Marina in uno dei momenti più drammatici della storia nazionale.
«Un tempo in cui l'amor di Patria, il coraggio, lo spirito di corpo, l'onore, venivano prima di ogni singola vita.»
– Paola Maria Chiesa, deputata
Parole che trovano nella tragedia della "Roma" e nel sacrificio di Bergamini la loro più alta e dolorosa conferma. Uomini chiamati a scegliere tra obbedienza, onore e sopravvivenza, in un'Italia spezzata dall'armistizio e dall'invasione tedesca.
Ogni 9 settembre, a Porto Torres, La Maddalena e in altre località, si tengono cerimonie in ricordo dei caduti della Corazzata "Roma", con la partecipazione di autorità civili e militari. Il relitto, localizzato nel 2012, è oggi considerato un sacrario sottomarino.
Ricordare la "Roma" significa onorare chi ha scelto il dovere fino all'estremo sacrificio. Una pagina di gloria e dolore che resta scolpita nella storia della Marina Militare e nella coscienza delle Forze Armate italiane.
Fonti e ispirazione
Articolo ispirato alle dichiarazioni della deputata Paola Maria Chiesa (intervento in Aula alla Camera) e basato su fonti storiche relative all'affondamento della Corazzata "Roma" del 9 settembre 1943 (Marina Militare, Quirinale, archivi storici e commemorazioni ufficiali).









