Nel contesto di un corteo Pro Pal, sfociato in blocchi stradali, emerge una questione di legittimità costituzionale sollevata dagli avvocati Rovelli e Monni. Difensori di un giovane coinvolto nei disordini, i legali hanno chiesto al giudice di interpellare la Corte costituzionale riguardo al nuovo Decreto Sicurezza urbano. Questo decreto, che trasforma i blocchi stradali da illecito amministrativo a reato punibile con la reclusione fino a due anni, è al centro delle contestazioni. Secondo la difesa, tali norme potrebbero violare il diritto alla protesta pacifica e altre libertà fondamentali sancite dalla Costituzione italiana. Inoltre, gli avvocati mettono in discussione l’uso del decreto-legge, sostenendo che manchino i requisiti di straordinaria necessità e urgenza, dato che il testo era già in discussione come disegno di legge in Parlamento. La questione, ora in un procedimento penale, potrebbe portare la Consulta a esprimersi su queste nuove norme di sicurezza urbana. Resta da vedere come si pronuncerà la Corte.
Consulta chiamata a valutare il Decreto Sicurezza urbano
Gli avvocati contestano la legittimità del Decreto Sicurezza urbano, sollevando dubbi costituzionali.








