Il 18 luglio oltre 6.000 donne e uomini in divisa hanno manifestato a Roma per chiedere rispetto e dignità.
La mobilitazione ha mostrato il profondo malcontento del personale della Difesa e della Sicurezza. USAMi Aeronautica ha scelto di non firmare il rinnovo contrattuale 2025-2027 dopo un’attenta analisi tecnica e giuridica:
- L’aumento medio di 60-70 euro netti mensili non compensa la perdita di potere d’acquisto causata dall’inflazione.
- La specificità militare comporta mobilità, impiego operativo, responsabilità e disponibilità al sacrificio personale.
- La previdenza complementare è rimasta inattuata, mentre quella dedicata è ancora priva di solide basi giuridiche.
- Le trattative si sono svolte senza una piena trasparenza sui dati economici necessari a un confronto paritario.
- Sono state respinte anche proposte a costo zero, come la possibilità di utilizzare a ore la licenza ordinaria.
- Restano irrisolte le disparità legate ai compensi CFI e CFG e allo straordinario previsto dall’articolo 7 del DPR 52/2025.
Le sigle contrarie all’accordo rappresentano il 63% del personale del Comparto Difesa. Recepire il contratto tramite DPR ignorando questa maggioranza indebolirebbe la credibilità delle relazioni sindacali.
USAMi chiede al Governo di riaprire il confronto su risorse certe, diritti effettivi e dignità professionale (Leggi il documento)








