Le navi italiane resteranno nel Mar Rosso. A dirlo è il ministro della Difesa Guido Crosetto, che conferma la continuità della presenza militare italiana nell’area per garantire la sicurezza delle rotte commerciali e scongiurare un nuovo blocco del traffico marittimo. Parallelamente, sul fronte ucraino, il governo italiano si prepara a un nuovo pacchetto di aiuti militari per Kiev.
La scelta di mantenere il dispositivo navale nel Mar Rosso arriva in un contesto ancora fragile, segnato dalle tensioni nell’area e dal rischio di ulteriori attacchi alle navi in transito. Per Roma, la priorità resta quella di proteggere gli interessi strategici italiani e contribuire alla stabilità di uno snodo essenziale per i commerci internazionali. Sul capitolo Ucraina, Crosetto ribadisce invece che il sostegno italiano non viene meno. Anche se i dettagli del nuovo pacchetto non sono stati resi noti, la linea del governo resta quella di continuare ad assistere Kiev sul piano militare, in coordinamento con gli alleati occidentali. Le parole del ministro confermano dunque una doppia strategia: presenza attiva nel Mar Rosso per difendere la libertà di navigazione e continuità degli aiuti all’Ucraina nel quadro del sostegno europeo e atlantico.








