A Cuneo, si attende l’udienza preliminare per il caso della piccola Anisa Murati, morta annegata al bioparco AcquaViva di Caraglio. La bambina indossava un braccialetto che indicava erroneamente la sua capacità di nuotare, portandola in un’area del lago non adatta a lei. Sei persone sono ora indagate e potrebbero essere rinviate a giudizio per la loro presunta responsabilità nella tragedia. Questo caso ha sollevato interrogativi sulla gestione della sicurezza nei parchi acquatici e sull’adeguatezza delle misure di controllo per garantire la sicurezza dei visitatori, specialmente dei più piccoli.
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