Mentre i combattimenti tra Russia e Ucraina continuano, un nuovo episodio ha sollevato preoccupazioni internazionali. Il 30 maggio 2026, un drone ha colpito l’edificio delle turbine dell’unità 6 della centrale nucleare di Zaporizhzhia, sotto controllo russo. L’attacco ha provocato un foro in una parete, ma non ha danneggiato le apparecchiature principali né alterato i livelli di radiazione. L’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) ha espresso preoccupazione per la sicurezza del sito e ha richiesto un’ispezione diretta.
Secondo i responsabili dell’impianto e Rosatom, si tratterebbe del primo attacco deliberato con drone contro le strutture principali della centrale dall’aprile 2024. Il drone sarebbe stato guidato via fibra ottica, un dettaglio che Mosca utilizza per escludere un impatto accidentale. Tuttavia, le Forze armate ucraine hanno negato qualsiasi coinvolgimento, accusando la Russia di strumentalizzare l’episodio nel contesto del conflitto.
Nel frattempo, l’uso di droni continua a caratterizzare il conflitto, con attacchi a infrastrutture energetiche in Russia, tra cui raffinerie e depositi di carburante. La situazione rimane tesa, con molte domande ancora senza risposta.








