IN SINTESI
Droni FPV, civili e militari insieme a Roma
19-20 settembre
42 piloti
Ingresso gratuito+
Droni ad alta velocità, visori immersivi e una sfida tra piloti civili e militari. Il 19 e 20 settembre 2026 l'Ippodromo Militare Pietro Giannattasio di Tor di Quinto, a Roma, ospiterà l'“Esercito 1659 Drone Challenge – La precisione incontra la velocità”, manifestazione dedicata al mondo dei droni FPV e all'innovazione tecnologica.
A Roma arriva l'Esercito 1659 Drone Challenge
La manifestazione è un'iniziativa del Ministero della Difesa, organizzata da Difesa Servizi S.p.A. ed Esercito Italiano, con la partnership istituzionale della Regione Lazio e il patrocinio del CONI.
L'obiettivo è mettere insieme il mondo delle Forze Armate, quello sportivo e quello dell'innovazione attraverso una disciplina in forte crescita: il pilotaggio di droni First Person View, o FPV.
I partecipanti saranno chiamati ad affrontare percorsi tecnici pensati per mettere alla prova velocità, precisione, concentrazione e capacità di controllo del mezzo.
Due competizioni: PRO e OPEN
10 piloti d'élite
La gara PRO rappresenterà la quarta tappa del Campionato italiano droni 2026, organizzato dall'Aero Club d'Italia.
32 partecipanti
La competizione OPEN vedrà impegnati 16 piloti civili e 16 militari, senza restrizioni legate a sesso, età o livello di abilità.
Il confronto tra le due categorie consentirà quindi di affiancare una competizione di alto livello sportivo a una gara più aperta, nella quale entreranno direttamente in contatto esperienza civile e capacità sviluppate in ambito militare.
Perché i droni interessano sempre di più anche l'Esercito
La manifestazione ha una componente sportiva e divulgativa, ma si inserisce in un contesto nel quale i sistemi a pilotaggio remoto stanno assumendo un'importanza crescente anche nel settore della Difesa.
Velocità di reazione, capacità di manovra, osservazione in tempo reale e controllo preciso di piccoli velivoli rappresentano competenze sempre più rilevanti nell'evoluzione tecnologica contemporanea.
L'Esercito utilizza quindi l'evento anche come occasione per mostrare al pubblico il rapporto tra innovazione, addestramento e nuove capacità operative, senza trasformare la manifestazione in una semplice esposizione di mezzi.
Nasce anche l'EI 1659 Drone Village
Previsto anche il lancio dei paracadutisti
Il programma delle due giornate non sarà limitato alle competizioni con i droni. È previsto anche un lancio dei paracadutisti della sezione paracadutismo del Centro Sportivo Olimpico dell'Esercito.
A completare la manifestazione ci saranno inoltre le esibizioni della Banda dell'Esercito Italiano e una serie di attività pensate per consentire ai visitatori di conoscere più da vicino mezzi, personale e capacità della Forza Armata.
Un evento pensato anche per il pubblico
Uno degli elementi distintivi dell'Esercito 1659 Drone Challenge sarà proprio l'apertura ai visitatori. L'accesso è annunciato come gratuito e l'impostazione dell'evento punta a trasformare Tor di Quinto in uno spazio nel quale competizione e divulgazione tecnologica possano convivere.
Per l'Esercito rappresenta anche un modo diverso di raccontare l'evoluzione della Forza Armata, avvicinando il pubblico a tecnologie che fino a pochi anni fa erano considerate di nicchia e che oggi sono diventate protagoniste tanto nello sport quanto nei moderni scenari operativi.
Il 19 e 20 settembre Tor di Quinto diventerà un laboratorio aperto sul mondo dei droni: 42 piloti, gare FPV, militari e civili a confronto e un'intera area dedicata alle nuove tecnologie dell'Esercito.










