In un contesto di crescenti tensioni diplomatiche, il ministero degli Esteri russo ha ordinato l’espulsione dell’addetto militare italiano presso l’ambasciata a Mosca e di un suo collaboratore. Questa decisione, che coinvolge anche le famiglie dei due funzionari, è stata presa come risposta all’espulsione di due militari russi dall’Italia, accusati di spionaggio. Il governo italiano aveva infatti allontanato Ivan Gorbachov e Mikhail Astakhov, ritenuti coinvolti in attività contro la sicurezza nazionale. Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, ha definito la mossa russa un atto di vendetta, sottolineando come essa contribuisca a peggiorare ulteriormente i rapporti tra i due paesi. Questo episodio si inserisce in un quadro più ampio di escalation diplomatica, legata alla guerra in Ucraina e alle tensioni sui programmi di difesa e tecnologie militari sensibili. Resta da vedere come evolveranno le relazioni tra Roma e Mosca in questo clima di crescente sfiducia.
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