Si è conclusa domenica 25 ottobre 2026 la complessa operazione di bonifica di un ordigno bellico da 500 libbre rinvenuto a Pontevigodarzere, nel territorio di Padova, durante i lavori per il potenziamento della linea ferroviaria.
A intervenire sono stati gli artificieri dell’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore”, reparto dell’Esercito Italiano con sede a Legnago, specializzato anche nella neutralizzazione e rimozione di residuati esplosivi.
La bomba, di fabbricazione americana e risalente alla Seconda guerra mondiale, aveva un peso complessivo di circa 240 chilogrammi. L’intervento ha richiesto misure straordinarie di sicurezza e l’evacuazione temporanea della popolazione presente nell’area interessata.
La bomba ritrovata durante i lavori ferroviari
L’ordigno era stato individuato nell’area interessata dai lavori per il raddoppio della linea ferroviaria, nei pressi del ponte sul fiume Brenta.
Il ritrovamento aveva reso necessario predisporre un articolato piano di sicurezza, coordinato dalla Prefettura di Padova, con il coinvolgimento dell’Esercito, delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile e delle amministrazioni locali.
Per consentire agli specialisti di operare senza esporre la popolazione a rischi, è stata individuata un’area di evacuazione con un raggio di circa 500 metri dal punto del ritrovamento.
L’evacuazione di 1.400 residenti
Le operazioni sono iniziate nelle prime ore della mattinata di domenica 25 ottobre. Entro le ore 7:00, circa 1.400 residenti avevano lasciato temporaneamente le proprie abitazioni per consentire la messa in sicurezza dell’ordigno.
Durante l’intervento sono state adottate limitazioni alla circolazione stradale e ai trasporti pubblici, mentre la Protezione Civile ha predisposto servizi di assistenza e accoglienza per le persone che necessitavano di supporto.
L’intera attività è stata condotta sotto il coordinamento delle autorità competenti, con l’obiettivo di ridurre i rischi e limitare il più possibile i disagi per la popolazione.
Il trasferimento a Rossano Veneto
Terminata la messa in sicurezza sul posto, l’ordigno è stato rimosso e trasferito con un trasporto protetto verso Rossano Veneto, in provincia di Vicenza, dove era stata individuata un’area idonea al brillamento controllato.
Le operazioni si sono svolte secondo un piano predisposto per garantire la sicurezza del personale coinvolto e della popolazione, con il supporto delle autorità territoriali.
Al termine della bonifica, il Comune ha comunicato il cessato pericolo e autorizzato il rientro dei residenti nelle abitazioni.
Il ruolo della Folgore nella sicurezza del territorio
L’8° Reggimento Genio Guastatori Paracadutisti “Folgore” svolge un ruolo importante anche nelle attività di bonifica degli ordigni bellici inesplosi, che continuano a essere rinvenuti durante lavori di scavo, costruzione e ammodernamento delle infrastrutture.
Gli specialisti del Genio intervengono per neutralizzare i residuati esplosivi e restituire alla collettività aree sicure, attraverso procedure che richiedono preparazione tecnica, precisione e coordinamento con le istituzioni civili.
L’intervento di Pontevigodarzere rappresenta quindi un ulteriore esempio del contributo concreto dell’Esercito Italiano alla sicurezza della popolazione, anche al di fuori delle tradizionali attività operative militari.









