Le principali rotte internazionali dello Stretto di Hormuz sono libere dalle mine navali iraniane. Lo ha dichiarato il comandante dello United States Central Command (CENTCOM), ammiraglio Brad Cooper, durante una visita operativa effettuata domenica 25 ottobre 2026.
L’ammiraglio ha sorvolato il passaggio marittimo a bordo di un elicottero CH-47 Chinook dell’Esercito americano, verificando le attività condotte dalle forze statunitensi impegnate nella protezione delle rotte commerciali.
Secondo il comunicato diffuso dal CENTCOM, gli Stati Uniti hanno contribuito al passaggio di oltre 3.000 navi commerciali negli ultimi sei mesi, sostenendo inoltre l’esportazione di più di 1,5 miliardi di barili di petrolio dai Paesi partner del Golfo dall’estate.
Le operazioni americane contro le mine navali
Le forze americane hanno condotto nei mesi precedenti operazioni per rimuovere gli ordigni esplosivi presenti lungo le principali rotte internazionali dello stretto, attribuendone il posizionamento ai Guardiani della Rivoluzione iraniani (IRGC).
Durante la visita Cooper ha incontrato il personale militare che ha partecipato alle attività di sminamento, ringraziandolo per il contributo alla sicurezza della navigazione.
Oltre il 95% delle navi ha attraversato lo stretto in sicurezza
Secondo i dati diffusi dal comando americano, oltre il 95% delle navi che hanno navigato nello Stretto di Hormuz negli ultimi mesi è transitato in sicurezza, nonostante le azioni ostili attribuite ai Guardiani della Rivoluzione iraniani.
Il CENTCOM considera questi risultati una dimostrazione della capacità degli Stati Uniti e dei partner regionali di mantenere operativo il passaggio marittimo.
Il ruolo strategico dello Stretto di Hormuz
Lo Stretto di Hormuz collega il Golfo Persico con il Golfo di Oman e il Mar Arabico ed è una delle principali vie marittime per il trasporto internazionale di petrolio e gas.
La sicurezza di questo corridoio è essenziale per le esportazioni energetiche dei Paesi del Golfo e per la stabilità dei mercati internazionali.
La visita dell’ammiraglio Cooper arriva mentre persistono forti tensioni tra Washington e Teheran, anche a causa del blocco navale americano contro i porti iraniani e delle minacce alla navigazione commerciale.
Washington conferma la collaborazione con i Paesi del Golfo
Il comandante americano ha ribadito la volontà di proseguire la cooperazione con i partner regionali e con il settore del trasporto marittimo, per mantenere aperti i collegamenti commerciali internazionali.
Le attività coinvolgono il coordinamento tra le forze statunitensi, le agenzie federali americane, il Consiglio di Cooperazione del Golfo e gli operatori dell’industria marittima.
Secondo il CENTCOM, la protezione del traffico commerciale continuerà a rappresentare una priorità delle operazioni militari statunitensi nella regione.
Consulta il comunicato ufficiale del CENTCOM con i dati sulle operazioni di sminamento, la navigazione commerciale e le dichiarazioni del comandante americano.
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