Il Sindacato Nazionale Finanzieri (SINAFI) ha trasmesso il 22 ottobre 2026 una nota al Comando Generale della Guardia di Finanza per richiamare l’attenzione sulla condizione del personale del Corpo abilitato all’esercizio delle professioni sanitarie.
Secondo quanto evidenziato dall’organizzazione sindacale, si tratta di una componente professionale in crescita, caratterizzata da competenze specialistiche importanti per il funzionamento dei servizi sanitari della Guardia di Finanza.
Impiego, valorizzazione e libera professione
Nella comunicazione il SINAFI riferisce di aver sviluppato un’analisi del quadro normativo e giurisprudenziale, individuando criticità e disparità di trattamento che interessano il personale sanitario.
L’intervento affronta la necessità di valorizzare adeguatamente le qualifiche possedute, le modalità di impiego e la facoltà di esercitare attività libero-professionale, tenendo conto delle disposizioni che regolano il servizio militare.
Secondo il Sindacato, gli interventi proposti potrebbero contribuire a migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria offerta al personale e a rendere più attrattivi i profili professionali specialistici all’interno del Corpo.
La questione resta al momento oggetto di una richiesta sindacale indirizzata al Comando Generale. Il comunicato non annuncia modifiche normative già approvate né nuove autorizzazioni all’esercizio della libera professione.
Leggi il comunicato originale del SINAFI e consulta la nota sindacale dedicata all’impiego, alla valorizzazione professionale e alla possibilità di svolgere attività libero-professionale.
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Approfondimenti
Queste richieste del SINAFI mettono in luce la necessità di un dialogo costruttivo tra le istituzioni per garantire tutele adeguate ai sanitari della Guardia di Finanza.
Valorizzazione delle Competenze Sanitarie
Il riconoscimento delle competenze sanitarie all’interno della Guardia di Finanza è un tema centrale per il SINAFI. La valorizzazione delle qualifiche professionali è fondamentale per assicurare che il personale sanitario possa operare al massimo delle proprie capacità. Attualmente, il sindacato sottolinea che infermieri, fisioterapisti e tecnici sanitari rischiano di essere impiegati in mansioni non coerenti con le loro qualifiche. Migliorare le tutele per i sanitari della Guardia di Finanza significa anche garantire che le loro competenze siano utilizzate in modo appropriato, contribuendo così a un servizio sanitario più efficiente e di qualità.
Libera Professione e Normative Vigenti
Un altro aspetto cruciale riguarda la possibilità di esercitare la libera professione. Il SINAFI ha evidenziato come il personale sanitario della Guardia di Finanza sia attualmente escluso da questa opportunità, a differenza di alcune categorie del Servizio Sanitario Nazionale. La proposta di un intervento normativo per ampliare l’esercizio della libera professione è vista come un passo necessario per allineare le condizioni di lavoro dei sanitari della Guardia di Finanza a quelle di altre amministrazioni. Questo cambiamento potrebbe non solo migliorare le tutele per i sanitari della Guardia di Finanza, ma anche rendere più attrattivi i profili professionali specialistici all’interno del Corpo.
Prospettive Future e Sfide
Guardando al futuro, il SINAFI auspica che le proposte avanzate possano portare a una revisione delle regole di impiego e reclutamento, migliorando così le condizioni di lavoro per il personale sanitario. La questione delle tutele per i sanitari della Guardia di Finanza è strettamente legata anche al bando 2026 per 170 marescialli allievi e alla deroga per i sanitari del SSN, prevista fino al 31 dicembre 2027. Queste iniziative potrebbero rappresentare un’opportunità per rivedere e migliorare le normative vigenti, garantendo un trattamento più equo e valorizzante per il personale sanitario del Corpo.









