La Guardia nazionale del Kuwait ha abbattuto sei droni nello spazio aereo del Paese, operazione comunicata dal generale di brigata Jad‘an Fadel in un bollettino stampa del 10 marzo 2026 alle 04:55.
Fadel ha evidenziato che l’azione mira a preservare la sicurezza nazionale e proteggere i siti strategici da minacce esterne. Le forze kuwaitiane, insieme a esercito e polizia, sono pronte a rispondere a tentativi di destabilizzazione. Questo intervento segue l’abbattimento, il 9 marzo 2026, di due missili balistici e altri due droni da parte dell’esercito kuwaitiano.
Il contesto regionale è segnato da un’escalation di tensioni nel Golfo, con l’Iran accusato di attacchi contro vari Paesi vicini. Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti hanno segnalato intercettazioni simili. In Kuwait, non si registrano danni o vittime, ma le autorità raccomandano alla popolazione di seguire le norme di sicurezza.
La Guardia nazionale ribadisce il proprio impegno per la sovranità e la stabilità, garantendo protezione a risorse e interessi nazionali. L’episodio si inserisce in una serie di incursioni aeree nella regione, con Israele e Hezbollah attivi su altri fronti.
Le difese aeree kuwaitiane si sono dimostrate efficaci nel contrastare le intrusioni, mantenendo alta l’allerta. Non sono stati forniti dettagli sulle origini dei droni, ma il portavoce ha confermato la fermezza contro ogni aggressione. La situazione nel Golfo resta fluida, con monitoraggi costanti da parte delle forze armate.
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