
Coordinamento Sindacale Carabinieri
Merano, tre bambini salvati dalla corrente: il plauso del CSC ai Carabinieri e ai soccorritori
Il Coordinamento Sindacale Carabinieri esprime il proprio plauso ai militari dell’Arma che, insieme ai Vigili del Fuoco e a un cittadino, hanno tratto in salvo tre piccoli turisti rimasti bloccati dalla corrente.
Poteva avere conseguenze drammatiche quanto accaduto a Merano, dove tre bambini tedeschi in vacanza con le proprie famiglie, dopo essersi allontanati dai genitori, sono rimasti bloccati su un masso nel fiume Passirio, impossibilitati a raggiungere la riva a causa della forte corrente.
I piccoli, impauriti e infreddoliti, sono stati tratti in salvo grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri, dei Vigili del Fuoco e di un cittadino che non ha esitato a prestare il proprio aiuto.
La prontezza operativa, il coraggio e il coordinamento dei soccorritori hanno permesso di riportare tutti e tre i bambini a riva sani e salvi.
«Esprimiamo il nostro più convinto apprezzamento ai colleghi intervenuti, che hanno affrontato una situazione estremamente delicata mettendo ancora una volta la sicurezza e la vita degli altri davanti alla propria», dichiara il segretario generale del Coordinamento Sindacale Carabinieri, Paolo Di Pietro.
«Dietro immagini come quelle provenienti da Merano – prosegue – ci sono preparazione, lucidità e capacità di assumersi responsabilità in pochi istanti. Ci sono, soprattutto, donne e uomini che non esitano a intervenire quando una persona è in pericolo, anche esponendosi direttamente a rischi».
Per il Sindacato CSC, l’episodio testimonia ancora una volta il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dai Carabinieri sul territorio, non soltanto nel contrasto alla criminalità, ma anche nella gestione delle emergenze e nella tutela delle persone più vulnerabili.
«Ai colleghi, ai Vigili del Fuoco e al cittadino intervenuto rivolgiamo il nostro sincero ringraziamento. Il lieto fine di questa vicenda premia il loro coraggio e rappresenta motivo di orgoglio per tutta l’Arma. Gesti come questo meritano di essere riconosciuti e valorizzati anche sul piano istituzionale, perché raccontano nella maniera più autentica che cosa significhi essere al servizio della comunità».









