La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) lascia invariata a 60 anni l’età di vecchiaia per Forze armate, Forze di polizia e Vigili del fuoco. L’ipotesi di innalzamento presente nelle prime bozze è stata stralciata. Dal 2027 scatta un adeguamento legato alla speranza di vita pari a un mese. A questo si affianca un aumento specifico per il comparto: +1 mese nel 2028, +2 mesi nel 2029, +3 mesi dal 2030. Un DPCM dei ministeri competenti potrà escludere o applicare in misura ridotta gli incrementi per le professionalità più usuranti.
L’art. 59-bis (emendamento Gasparri) introduce una perequazione previdenziale attraverso un incremento figurativo dell’età usata per il coefficiente di trasformazione: +1 anno per il 2022-2025, +2 anni nel 2026-2028, +3 anni nel 2029-2031, +4 anni dal 2032, con estensione anche ai casi di uscita per infermità o decesso. È stato inoltre accolto un ordine del giorno che impegna il Governo a individuare coperture per interventi di perequazione dedicati al personale in divisa. Per il TFS del comparto è prevista la riduzione dei tempi di erogazione da 12 a 9 mesi.
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