Due episodi di violenza contro gli agenti della Polizia di Stato, avvenuti a Catania e Milano, riportano l’attenzione sui rischi affrontati dalle forze dell’ordine durante le attività di controllo del territorio. Nel capoluogo siciliano tre poliziotti sono stati aggrediti con spranghe, caschi e sedie durante un’operazione antidroga. A Milano, invece, una ventina di persone ha accerchiato gli agenti dopo il fermo di due giovani in scooter.
Le vicende, risalenti rispettivamente al 21 settembre e al 31 agosto 2026, hanno provocato il ferimento complessivo di cinque operatori e portato a diversi arresti e denunce.
Catania, tre poliziotti aggrediti durante un blitz antidroga
Il primo episodio è avvenuto nel quartiere San Cristoforo di Catania, dove gli agenti della Squadra Mobile, impegnati in un’attività di contrasto allo spaccio, avevano individuato un appartamento utilizzato come base per la vendita di stupefacenti.
Il locale era protetto da una porta in ferro e da un sistema di videosorveglianza con microcamere collegate a un monitor, attraverso il quale venivano controllati gli spostamenti nelle strade circostanti.
Quando i poliziotti sono riusciti a entrare, quattro uomini li avrebbero minacciati e aggrediti utilizzando anche una spranga di ferro e un casco da motociclista. Durante gli scontri, uno degli agenti ha riportato la frattura del setto nasale e un trauma facciale, mentre altri due hanno subito contusioni e lesioni, con una prognosi di 15 giorni ciascuno.
L’arrivo dei rinforzi ha consentito di bloccare i responsabili. Tre persone sono state arrestate per l’aggressione, mentre ulteriori controlli antidroga nel quartiere hanno portato all’arresto di altri tre presunti spacciatori, tra cui una minorenne.
Nel corso delle attività sono stati inoltre sequestrati circa tre chilogrammi di sostanze stupefacenti.
Milano, venti persone accerchiano gli agenti dopo un controllo
A Milano, nella tarda serata del 31 agosto 2026, una pattuglia della Polizia di Stato ha intimato l’alt a uno scooter con a bordo due diciottenni, che avrebbero tentato di sottrarsi al controllo percorrendo anche strade contromano e marciapiedi.
Quando gli agenti sono riusciti a fermarli in via Campo dei Fiori, nella zona di piazza Prealpi, la situazione è rapidamente degenerata.
Circa venti persone, tra amici e conoscenti dei giovani, hanno circondato i poliziotti, ostacolando l’intervento e dando origine a momenti di forte tensione. Per riportare la situazione sotto controllo è stato necessario l’impiego complessivo di otto pattuglie della Questura.
Due agenti hanno riportato lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.
Il bilancio finale è stato di tre arresti e tre denunce. Tra gli arrestati figurano i due diciottenni fermati in scooter e una donna di 47 anni, già sottoposta agli arresti domiciliari, che avrebbe lasciato la propria abitazione per intervenire in sostegno del figlio e degli altri giovani coinvolti.
Il figlio diciassettenne della donna è stato denunciato, insieme a un altro diciottenne e a una trentenne.
La sicurezza degli operatori durante i controlli
I due episodi evidenziano le difficoltà che possono emergere anche durante interventi ordinari di polizia, soprattutto quando gli agenti si trovano ad affrontare gruppi numerosi o persone che reagiscono violentemente ai controlli.
Dopo l’aggressione di Catania, anche le organizzazioni sindacali della Polizia hanno richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la sicurezza del personale e garantire adeguati strumenti di tutela durante il servizio.
Le aggressioni hanno avuto dinamiche differenti, ma entrambe hanno richiesto l’intervento di ulteriori pattuglie per ristabilire le condizioni di sicurezza.
Resta centrale la necessità di assicurare agli operatori risorse, preparazione e supporto adeguati per affrontare situazioni potenzialmente pericolose, tutelando al tempo stesso l’incolumità dei cittadini.
Per approfondire le dinamiche delle aggressioni, gli interventi delle pattuglie e i provvedimenti adottati nei confronti delle persone coinvolte, è possibile consultare le ricostruzioni giornalistiche dei due episodi.









