In Puglia, il periodo di attesa per le prestazioni sanitarie urgenti ha subito una significativa riduzione, passando da 10 a 4 giorni tra gennaio e febbraio 2026. Anche le attese per le prestazioni brevi hanno visto un miglioramento, scendendo da 34,5 a 24 giorni. Tuttavia, un aspetto preoccupante emerge dal monitoraggio delle prenotazioni: il 46% delle richieste urgenti recuperate a marzo è risultato inappropriato. Questo fenomeno è particolarmente evidente nelle visite cardiologiche e nelle colonscopie, dove si registrano un numero eccessivo di prenotazioni non giustificate. Il calo delle prenotazioni urgenti è stato quantificato in un 7,78%, e il monitoraggio è coordinato da Lucia Bisceglia dell’Aress. Per affrontare il problema dell’inappropriatezza, la Regione sta discutendo nuove linee guida con i medici di base, cercando di ottimizzare l'uso delle risorse sanitarie e migliorare l’efficienza del sistema.
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