La Val di Susa è stata teatro di violenti scontri tra manifestanti No Tav e forze dell’ordine, in un contesto di tensione crescente. La marcia, partita da Venaus durante il festival Alta Felicità, si è diretta verso i cantieri dell’alta velocità Torino-Lione, coinvolgendo le aree di Chiomonte, Salbertrand e San Didero. Gli scontri hanno visto lanci di pietre, bulloni, bombe carta e petardi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con idranti e lacrimogeni.
Il bilancio provvisorio parla di circa 150 feriti tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. Tra questi, 68 carabinieri, 18 finanzieri e 48 poliziotti, con alcuni ancora in osservazione. Almeno 60 agenti risultano feriti, mentre due camionette dei carabinieri sono state incendiate. La situazione è stata descritta come tre ore di guerriglia, con centinaia di incappucciati all’assalto dei cantieri.
Per motivi di sicurezza, è stata disposta la chiusura di tratti dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia. Resta da vedere come evolverà la situazione nei prossimi giorni.









