Roma, 31 gennaio 2025 – (Pubblichiamo un estratto del seguente articolo da leggere nella sua completezza collegandosi al link indicato a fine paragrafo) – Il sindacato di polizia SIAP, ha reso noto le cifre relative agli adeguamenti delle pensioni a partire dal 2025.
Gli aumenti
L’assegno minimo sale così quest’anno a 603 euro. La rivalutazione viene attribuita dall’anno successivo a quello di decorrenza della pensione, sulla base dell’importo del cosiddetto cumulo perequativo di dicembre dell’anno precedente a quello da rivalutare, considerando come un unico trattamento tutte le pensioni di cui il soggetto è titolare, erogate sia dall’Inps che dagli altri enti presenti nel Casellario centrale delle pensioni. L’aumento delle pensioni però avviene in modo proporzionale: le pensioni più basse, cioè quelle fino a 4 volte il trattamento minimo, riceveranno l’intero aumento (100%), mentre gli assegni tra 4 e 5 volte il minimo godranno di una rivalutazione al 90%. Infine, le pensioni superiori a 5 volte il minimo riceveranno solo il 75% dell’aumento. La legge di Bilancio ha confermato anche un aumento del 2,2% per le pensioni minime nel 2025 e dell’1,3% nel 2026. Le pensioni per invalidità civile e altre categorie speciali vedranno aumenti più consistenti. Gli importi degli assegni destinati alle persone invalide civili, cieche e sordomute cresceranno nel 2025 dell’1,6%.
Le date dei pagamenti
La prossima rata di pensione sarà pagata sabato 1 febbraio se si ha il conto alle Poste e lunedì 3 se si ha l’accredito in banca. L’Inps ha ricordato che i pagamenti dei trattamenti pensionistici, degli assegni, delle pensioni e delle indennità di accompagnamento erogate agli invalidi civili, nonché delle rendite vitalizie dell’Inail sono effettuati, ordinariamente, il primo giorno bancabile di ciascun mese, o il giorno successivo se si tratta di giornata festiva o non bancabile, con un unico mandato di pagamento fatta eccezione per il mese di gennaio nel quale il pagamento viene eseguito il secondo giorno bancabile.