La decisione di Donald Trump di sospendere un attacco militare contro l’Iran arriva in un momento di forte tensione in Medio Oriente. Diversi Paesi del Golfo hanno espresso preoccupazione per l’escalation regionale, spingendo per un rinvio dell’operazione. Nel frattempo, Teheran avrebbe proposto un congelamento del programma nucleare e il trasferimento dell’uranio arricchito in Russia, in cambio di una riapertura graduale dello Stretto di Hormuz, con Pakistan e Oman come garanti. Tuttavia, il Pentagono è stato istruito a prepararsi per un possibile ‘assalto su vasta scala’ se i negoziati dovessero fallire. Questo scenario si inserisce in un contesto già complesso, con potenziali ripercussioni sui conflitti in corso nella regione, dal conflitto israelo-palestinese alle tensioni in Siria e Libano. Resta da vedere se i colloqui in corso riusciranno a disinnescare la crisi o se si aprirà un nuovo capitolo di instabilità.
Previdenza militare, tavolo il 13 ottobre. USAMi: «Ora servono risorse, non altre promesse»
Il prossimo 13 ottobre 2026 si aprirà presso il Dipartimento della Funzione Pubblica il tavolo di confronto sulla previdenza del...









