La decisione di Donald Trump di sospendere un attacco militare contro l’Iran arriva in un momento di forte tensione in Medio Oriente. Diversi Paesi del Golfo hanno espresso preoccupazione per l’escalation regionale, spingendo per un rinvio dell’operazione. Nel frattempo, Teheran avrebbe proposto un congelamento del programma nucleare e il trasferimento dell’uranio arricchito in Russia, in cambio di una riapertura graduale dello Stretto di Hormuz, con Pakistan e Oman come garanti. Tuttavia, il Pentagono è stato istruito a prepararsi per un possibile ‘assalto su vasta scala’ se i negoziati dovessero fallire. Questo scenario si inserisce in un contesto già complesso, con potenziali ripercussioni sui conflitti in corso nella regione, dal conflitto israelo-palestinese alle tensioni in Siria e Libano. Resta da vedere se i colloqui in corso riusciranno a disinnescare la crisi o se si aprirà un nuovo capitolo di instabilità.
Contratto Forze Armate, firmare è davvero la scelta giusta? USAMi spiega perché il “sì” rischia di condannare i gradi da Aviere a Capitano
Nel nuovo video, USAMi Aeronautica chiarisce perché considera pericoloso firmare il contratto alle condizioni attualmente proposte. Secondo il Sindacato, accettare...








